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Lo Studente-Atleta

Equilibrio tra sport e studio

Da PSA a SA

Viene denominato PSA (Prospective Student-Athlete) colui o colei che ha intenzione di diventare uno studente universitario e rappresentare il proprio college nei campionati sportivi universitari ai quali partecipa. Dal momento in cui il PSA è ammesso al college, nella squadra e al campionato sportivo universitario, diventa invece ufficialmente uno studente-atleta ovvero student-athlete (SA).

Tutte le leghe e divisioni hanno requisiti accademici e sportivi che devono essere rispettati per poter essere dichiarato “eligible” (eleggibile/idoneo) e rappresentare il proprio college.  Per questo motivo esistono delle organizzazioni esterne ai college, ma regolate da ogni lega, il cui compito è di accertare che ogni PSA sia in possesso dei requisiti minimi per competere in una determinata lega o divisione.

La NCAA utilizza a questo scopo il suo Eligibility Center (anni fa denominato Clearinghouse) per quanto riguarda i campionati di Division I di Division II e di recente anche per la Division III per la quale è stata creata una nuova sezione dedicata.

E’ importante ricordare che le regole sono diverse per ogni divisione, sia dal punto di vista accademico che sportivo per quanto riguarda la parte accademica, anagrafica e del dilettantismo.

Una simile procedura di “eligibility” viene realizzata anche nella NAIA tramite il proprio Eligibility Center chiamato PlayNaia. Come accade per la NCAA, ci sono dei moduli online da compilare riguardo la carriera sportiva e accademica del Prospective Student-Athlete sin dai 14 anni. 

Per la NJCAA (la lega dei Junior/Community colleges di 2 anni) non esiste un’organizzazione esterna per valutare i requisiti accademici e sportivi ed è a carico degli istituti, di solito attraverso dei moduli molto dettagliati, la certificazione di ogni PSA per la competizione e le stagioni sportive a disposizione.

Una volta dichiarato “eligible” e iniziato il suo percorso negli States, lo student-athlete ha delle responsabilità e degli impegni che sono più considerevoli durante il periodo di preparazione e di competizioni (che dura generalmente un semestre accademico) mentre diminuiscono durante l’off-season (cioè il semestre nel quale non si svolge il suo campionato di riferimento), permettendo così allo studente di concentrarsi maggiormente sulla parte accademica.

Ricordiamo che chi sceglie di fare questo percorso non tralascia mai lo studio e gli esami, ma con la divisione dei semestri e campionati è possibile organizzare il proprio schedule (calendario delle lezioni e impegni) affinchè durante il semestre “in-season” si possano sostenere i corsi meno impegnativi; l’off-season invece è il momento in cui puntare maggiormente sulla parte accademica facendo qualche corso in più o scegliendo quelli più difficili, oltre ad avere più tempo per lo svago e, perché no, anche per lavorare dentro il campus e cominciare a creare un curriculum.

Ma com’è un anno tipo di uno studente-atleta?

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