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Raccontiamo spesso le esperienze negli States dei nostri ragazzi: è il nostro lavoro, è il nostro obiettivo. Supportare coloro che vogliono intraprendere l’esperienza da studente-atleta è il focus di Sportlinx360 e quindi sui nostri canali ci soffermiamo quotidianamente sulle attività negli States, i successi in campo e fuori. Ma cosa fanno i ragazzi oggi? Quanto ha inciso l’esperienza negli Stati Uniti nella loro attualità dopo aver terminato gli studi e l’avventura da student-athlete?

Il percorso – ovviamente – continua ed abbiamo, quindi, chiesto a Giulia La Longa di rispondere alle nostre domande e curiosità. Tre semplici domande per farci raccontare cosa fa oggi nel post-university.

A livello professionale di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente lavoro come Business Analyst in un’azienda di consulenza informatica a Milano. Ho iniziato la mia carriera professionale a settembre 2023, lavorando inizialmente in smart working da Roma, per poi trasferirmi definitivamente a Milano ad aprile 2024.

Raccontaci il tuo percorso accademico e sportivo negli States!

La mia avventura negli Stati Uniti è iniziata nel 2018 a Monroe College, a New Rochelle, New York, dove ho studiato Business Administration, conseguendo l’Associate Degree, e ho giocato a pallavolo per due anni.

Successivamente, mi sono trasferita a Canisius College, a Buffalo, New York, per studiare International Business e continuare a giocare. Qui ho vissuto un’esperienza straordinaria, culminata nella finale della MAAC Conference. Anche se non siamo riuscite a vincere, è stato un momento indimenticabile. La laurea è stata un altro traguardo speciale, resa ancora più significativa dalla presenza della mia famiglia alla cerimonia.

Dopo la laurea, ho deciso di sfruttare l’anno extra di eleggibilità sportiva concesso a causa del Covid per proseguire sia con gli studi che con la pallavolo. Mi sono quindi trasferita a Carolina University, a Winston-Salem, North Carolina, per conseguire un MBA in Management. Questa esperienza è stata diversa: le lezioni del master mi hanno permesso di lavorare molto in gruppo e sviluppare progetti stimolanti. Sul piano sportivo, l’ultimo anno di pallavolo è stato molto divertente, ma anche emozionante e malinconico, sapendo che sarebbe stata la mia ultima stagione collegiale.

In generale, il mio percorso è stato caratterizzato da diversi cambi di università, che inizialmente potevano sembrare difficili, ma si sono rivelati un’opportunità incredibile per conoscere persone provenienti da tutto il mondo e creare amicizie che dureranno per sempre.

Quali skills hai appreso dall’esperienza negli Stati Uniti oggi utili per te nel tuo lavoro?

L’esperienza negli Stati Uniti mi ha permesso di sviluppare competenze fondamentali che oggi applico nel mio lavoro.

Cambiare più università e ambientarmi in diversi contesti accademici e sportivi mi ha insegnato ad affrontare i cambiamenti con flessibilità e a gestire le sfide con determinazione.

La pallavolo mi ha dato una forte mentalità collaborativa, fondamentale nel mio ruolo di Business Analyst, dove il teamwork e la comunicazione sono essenziali.

Bilanciare studio, sport e vita personale mi ha insegnato a organizzare al meglio il mio tempo e a rispettare le scadenze, un’abilità chiave nel mondo della consulenza.

Le esperienze accademiche e i progetti di gruppo mi hanno aiutata a sviluppare un approccio analitico per risolvere problemi in modo efficace.

Vivere in contesti multiculturali mi ha permesso di migliorare la mia capacità di relazionarmi con persone di culture diverse, una skill preziosa per interagire con clienti e colleghi internazionali. L’esperienza negli Stati Uniti è stata, senza dubbio, una palestra di vita che mi ha arricchita sia professionalmente che personalmente.