Made in Argentina. Intervista doppia a Liza Garrido e Valentina Culaciati

Mercoledì, Aprile 28, 2021

Un’avventura condivisa in due posti differenti degli Stati Uniti: Liza Garrido studente-atleta a University of Illinois – Chicago e Valentina Culaciati studente-atleta a Old DominionUniversity.

Le due ragazze argentine sta vivendo una bellissima esperienza negli Stati Uniti. Due storie differenti, ma comunque interessanti. Per questo abbiamo deciso di fare una intervista doppia: le stesse domande per capire le sensazioni ed emozioni vissute sin qui, con una parte finale abbastanza divertente.

Qual è il bilancio della tua esperienza negli Stati Uniti sin qui?

LIZA: Sono negli Stati Uniti da tre mesi. Tutto è stato un ottovolante di emozioni. La pallavolo non potrebbe essere migliore, noto i progressi ogni giorno, sto prendendo fiducia in campo ed anche fuori.  A livello accademico, non potrei essere più felice del percorso che ho scelto. Economia mi consente di approfondire diversi ambiti ed in tutto questo anche la matematica, una materia che non ho mai particolarmente amato, mi inizia a piacere. 

VALENTINA: Il bilancio è super positivo. Senza dubbio, questa esperienza sta superando le mie aspettative e c'è ancora molta strada da fare. Sono molto fortunata a far parte di un così bel gruppo di persone.

Quale è stato il miglior momento fino ad ora?

LIZA: Senza dubbio il momento migliore finora è stato quello di raggiungere la finale della Horizon League, vincendo in semifinale contro il Northern Kentucky. Anche se abbiamo perso i primi due set, abbiamo vinto la partita in 5 set. Una bellissima sensazione.

VALENTINA: Sicuramente la prima partita e poi direi la prima vittoria.  Dopo tanta attesa, dopo questo lungo periodo di incertezza scendere in campo è stato davvero emozionate.

Quale, invece, il momento più difficile?

LIZA: Non credo di aver attraversato grosse difficoltà sino ad oggi. Mi sento a casa dal primo giorno e tutte le mie compagne di squadra e gli allenatori mi hanno aiutato con tutto ciò di cui avevo bisogno per ambientarmi a livello logistico, di studio e di sport.

VALENTINA: In generale, l'intera pandemia ha avuto i suoi alti e bassi. Molti cambiamenti e incertezze. Allenarsi per un anno e mezzo senza giocare una sola partita è stato difficile per la squadra, ma ne è valsa sicuramente la pena e l'attesa.

Cosa pensi possa portarti questa esperienza?

LIZA: Questa esperienza ti dà tutto in ogni ambito: accademico, sportivo, personale.  Incontri persone con culture diverse e questo ti apre la mente in modo eccezionale. In termini sportivi, ho imparato che il concetto di squadra è l’unica cosa che conta. Avere un forte legame e unione con il gruppo  ti porta alle fasi finali di qualsiasi campionato, ti spinge a dare il massimo sempre. Questo concetto, in realtà, lo applico anche nella mia vita in generale. Personalmente, credo che questa esperienza porterà nella mia vita nuove persone, nuove esperienze, nuove opportunità.

VALENTINA:Una infinità di cose. L'opportunità di unire studio e  pallavolo, imparando un'altra lingua e conoscendo un'altra cultura è qualcosa di incredibile. So che in futuro tutto ciò che sto imparando e facendo orami aiuterà ad essere più responsabile, più matura. A livello sportivo so che migliorerò il mio modo di giocare e soprattutto la mentalità.

Qual è il tuo miglior pregio?

LIZA: Credo che il mio pregio sia la mia capacità di fare amicizia e relazionarmi con nuove persone. Da quando sono arrivata qui ho incontrato ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo come Pakistan, India, Vietnam, Regno Unito, Brasile, Corea e, naturalmente, Stati Uniti. Incontrare persone con background e culture diverse mi rende estremamente felice, mi arricchisce.

VALENTINA: Ho una visione positiva, cerco di essere sempre ottimista nella vita come in campo. Tutto ciò, quando giochiamo, cerco di trasmetterlo alle mie compagne in termini di sicurezza e fiducia in loro stesse e nelle squadra.

Quale, invece, il tuo peggior difetto?

LIZA: Penso che il mio limite più grande sia oggi la comunicazione, quando parlo balbetto un po’ ed il mio inglese è ancora da migliorare. Voglio progredire in questo, dedicarmi allo studio dell’inglese al fine di acquisire maggiore sicurezza.

VALENTINA: Sono molto esigente quando si tratta di pallavolo e questo a volte non mi permette di godermi i miei risultati. Spesso e volentieri mi manca anche la pazienza, questa è una cosa che devo migliorare perché soprattutto nello sport la calma e l’autocontrollo fanno la differenza.

Come centrale proveniente da un altro Paese e quindi da un altro tipo di pallavolo, quali sono le maggiori differenze che hai notato e quali cambiamenti hai dovuto apportare negli USA?

LIZA: Ci sono molte differenze tra la pallavolo argentina e la pallavolo americana. Ho dovuto fare un grande cambiamento, adattarmi in fretta allo stile di gioco: dalle rotazioni (alcuni allenatori contano le rotazioni al contrario), alle regole del gioco e alla tecnica. È un altro mondo e ce la sto mettendo tutta per ambientarmi il più in fretta possibile.

VALENTINA: Due aspetti senza dubbio: la velocità e la statura delle attaccanti che qui sono tutte sopra il metro e ottanta. Indicherei queste due se dovessi sottolineare le differenze più evidenti.

Qual è la cosa che più ti manca dell’Argentina?

LIZA: Il dulce de leche! Non c'è niente che mi manchi di più del dulce de leche, non sapevo nemmeno di esserne dipendente.

VALENTINA: Il mio cane, i miei amici e la mia famiglia. E anche il cibo, qui è molto diverso rispetto all’Argentina.

Raccontaci qualcosa che nessuno sa di Valentina?

Valentina, innanzitutto, sa imitare l'accento della mia provincia come nessun altro sa fare. Quando ci allenavamo con la Nazionale, passavamo tutto il tempo insieme e così il mio modo di parlare ha finito per influenzare anche il suo. Oltre a questo direi che ha anche un gusto squisito per la musica (ad entrambe piace molto Lana Del Rey). Infine, Valentina ha il cuore più grande che ci sia. Sono molto felice di averla incontrata e ancora più felice di essere sua amica.

Raccontaci qualcosa che nessuno sa di Liza?

Nel 2017 Liza ha scritto una poesia ad un cibo tipico argentino. Sono sicuro che ora le manca il choripan più della sua stessa famiglia! A parte le battute, lei è così, è allegra e divertente ed è per questo la amo così tanto, sono troppo contenta di esser sua amica.

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