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	<title>News &#8211; Sportlinx360</title>
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	<description>Volleyball University Study</description>
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	<title>News &#8211; Sportlinx360</title>
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		<title>Dal college negli USA alla sport industry globale: l&#8217;intervista a Federico Pagliara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elitza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia di Federico Pagliara è un esempio concreto di come l’esperienza da student-athlete possa diventare il punto di partenza per una carriera internazionale. In questa intervista racconta le scelte...]]></description>
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<p></p>



<p>La storia di Federico Pagliara è un esempio concreto di come l’esperienza da student-athlete possa diventare il punto di partenza per una carriera internazionale.</p>



<p>In questa intervista racconta le scelte che hanno segnato il suo cammino, l’impatto dell’esperienza da student-athlete sulla sua mentalità e cosa significa oggi lavorare allo sviluppo globale di uno dei brand più importanti dello sport mondiale. Tra i primi pallavolisti di Sportlinx360 ad intraprendere l’avventura oltreoceano, ripercorre con noi le tappe che lo hanno portato dal college negli Stati Uniti ai massimi livelli della sport industry.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em><strong><em>Cosa ti ha spinto a scegliere gli USA per iniziare il tuo percorso da student-athlete e cosa ti ha insegnato l’esperienza al Barton College?</em></strong><br></em></strong></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Sin da piccolo la mia motivazione è sempre stata una: mettermi in gioco e dimostrare che il mio percorso non fosse già scritto. Essere uno student-athlete mi ha insegnato fin da subito il valore della responsabilità, della disciplina e dell’appartenenza a una community d’élite. È un’esperienza che ti forma come atleta, ma soprattutto come persona, e ti prepara ad affrontare il mondo con un approccio professionale ogni giorno.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em><strong><em>Dopo il tuo primo percorso negli Stati Uniti sei passato dal Regno Unito e poi dall’Italia, costruendo un profilo sempre più internazionale. Che tipo di esperienza è stata?</em></strong></em></strong></h2>



<p>&#8220;Dopo il college mi sono trovato davanti a una scelta: tornare a Catania per giocare in Serie A2 oppure continuare il mio percorso accademico e umano all’estero, investendo sul futuro oltre il campo. È stata una decisione difficile, perché da bambino sognavo di indossare la maglia della squadra della mia città, ma ho scelto di guardare più lontano. Trasferirmi a Newcastle si è rivelata una svolta fondamentale della mia vita.&nbsp; Non solo ho conosciuto quella che oggi è mia moglie, ma ho intrapreso un percorso di crescita professionale che mi ha portato a lavorare in contesti internazionali, rientrare in Italia, fare esperienza in grandi realtà come RCS e, infine, fondare una boutique di sport consulting.&#8221;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Viaggiare e confrontarmi con mercati e culture diverse mi ha insegnato che l’innovazione nasce spesso dall’apertura mentale e dalla capacità di adattarsi.&#8221;</p>
</blockquote>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="535" height="400" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/Pagliara_playeroftheweek.png" alt="" class="wp-image-11082" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/Pagliara_playeroftheweek.png 535w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/Pagliara_playeroftheweek-300x224.png 300w" sizes="(max-width: 535px) 100vw, 535px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="740" height="530" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/Pagliara_Conference_Carolina_champions.png" alt="" class="wp-image-10318"/></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Oggi sei VP of Global Partnership Sales dei Milwaukee Bucks: cosa significa per te lavorare sullo sviluppo globale di un brand NBA?</em></strong></h2>



<p>“Entrare nel mondo della NBA è stata una grande soddisfazione, ma non la considero un punto di arrivo. È solo l’inizio. C&#8217;è ancora tantissimo da costruire, e da italiano sono molto contento di rappresentare la mia terra anche qua. Il valore delle esperienze passate diventa evidente solo quando capisci quanto ti aiutino ad affrontare le sfide future con maggiore consapevolezza. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>C&#8217;è ancora tantissimo da costruire, e da italiano sono molto contento di rappresentare la mia terra anche qua. Il valore delle esperienze passate diventa evidente solo quando capisci quanto ti aiutino ad affrontare le sfide future con maggiore consapevolezza.</p>
</blockquote>



<p>E mi reputo una persona fortunata ad avere avuto leaders e mentors che mi hanno permesso di sbagliare e mettermi alla prova per crescere.&#8221;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11105" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1-576x1024.jpg 576w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1-169x300.jpg 169w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1-768x1365.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1-864x1536.jpg 864w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/886c05df-ffbb-436e-acc0-d78949646a94-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em><strong><em>Quanto è stato importante il college negli USA per la tua carriera e per le scelte che hai fatto dopo?</em></strong></em></strong></h2>



<p>“Il college ha avuto un ruolo centrale nel plasmare la mia mentalità: mi ha insegnato che nella sport industry non esistono confini geografici per chi ha visione, determinazione e voglia di lavorare. Oggi so che si può davvero fare la differenza, ovunque ci si trovi, se si è disposti a uscire dalla propria zona di comfort e a credere nel proprio percorso.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="748" height="565" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/pagliara_graduation-1.png" alt="" class="wp-image-11099" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/pagliara_graduation-1.png 748w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/03/pagliara_graduation-1-300x227.png 300w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /></figure>



<p></p>



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		<item>
		<title>UNIVERSITY OF THE PACIFIC: TRADIZIONE, INNOVAZIONE E SPIRITO TIGERS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elitza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sportlinx360]]></category>
		<category><![CDATA[US Volleyball]]></category>
		<category><![CDATA[Volleyball]]></category>
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					<description><![CDATA[La University of the Pacific è una realtà universitaria statunitense di grande tradizione, capace di coniugare solide basi accademiche, spirito innovativo e una forte attenzione allo sport di alto livello....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>University of the Pacific</strong> è una realtà universitaria statunitense di grande tradizione, capace di coniugare solide basi accademiche, spirito innovativo e una forte attenzione allo sport di alto livello. Tra le università più antiche della West Coast, rappresenta oggi una destinazione sempre più ambita anche per gli <em>student-athletes</em> targati <strong>Sportlinx360</strong>. Scopriamo insieme perché.</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p><strong><em><strong>Una lunga tradizione di eccellenza</strong></em></strong></p>



<p>Fondata e ufficialmente riconosciuta il <strong>10 luglio 1851</strong> a Santa Clara, in California, con il nome di <em>California Wesleyan College</em>, la University of the Pacific è la <strong>prima università privata della California</strong> e una delle più antiche dell’intera costa occidentale. Dopo un primo trasferimento a San Jose nel 1871, l’ateneo si stabilì definitivamente a <strong>Stockton nel 1923</strong>, diventando così la prima università privata quadriennale della Central Valley.</p>
</div>
</div>



<p>Oggi Pacific vanta <strong>oltre 170 anni di storia accademica</strong> e tre campus — <strong>Stockton, Sacramento e San Francisco</strong> — offrendo strutture all’avanguardia, accoglienti e fortemente connesse con il mondo professionale.</p>



<p>Le aree di studio più rinomate includono <strong>Business, Health Sciences, Engineering, Education, Music e Liberal Arts</strong>, oltre ai prestigiosi programmi di <strong>Pharmacy e Dentistry</strong>, ma l’offerta formativa è ampia e articolata, con <strong>oltre 80 percorsi undergraduate</strong> e numerosi programmi graduate.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p><strong><em><strong>Sport e spirito Tigers</strong></em></strong></p>



<p>A livello sportivo, la University of the Pacific compete nella <strong>NCAA Division I</strong>, all’interno della <strong>West Coast Conference (WCC)</strong>, una delle conference più competitive del panorama collegiale americano. Il <strong>programma di pallavolo femminile</strong> è tra i più rinomati dell’università e vanta una lunga tradizione di successi e partecipazioni a livello nazionale. Allenamenti e partite si svolgono nel celebre <strong>Alex G. Spanos Center</strong>, un’arena da oltre <strong>6.000 posti</strong> che ospita le Tigers in un’atmosfera unica ed elettrizzante.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="2048" height="1152" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e.jpg" alt="" class="wp-image-10849" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e.jpg 2048w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e-300x169.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e-1024x576.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e-768x432.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/1ec6ec48-1c30-4989-b7fa-af3511e0dd2e-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></figure>
</div>
</div>



<p> Nel corso degli anni, il programma delle <strong>Pacific Tigers Volleyball</strong> si è affermato come una realtà solida e rispettata nella West Coast, grazie a un lavoro tecnico costante e a valori fondati su impegno, intensità e passione.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>La mascotte, il celebre <strong>Powercat</strong>, incarna perfettamente lo spirito della comunità Pacific: energia, determinazione e forte senso di squadra.</p>



<p>A testimonianza della crescente attenzione verso la pallavolo, a partire dalla <strong>stagione Spring 2027</strong> è stato reinserito anche il <strong>programma di pallavolo maschile</strong> (precedentemente sospeso nel 2013) che diventerà il <strong>20° sport dell’università</strong>. Oltre alla pallavolo, tra i programmi sportivi di maggior successo nella storia di Pacific figurano <strong>tennis e calcio maschili, pallanuoto maschile e femminile, e basket maschile e femminile</strong>.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-10855" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-1024x683.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-300x200.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-768x512.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-1536x1024.jpg 1536w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15-900x600.jpg 900w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/7e8cdefc-bac9-486f-ba33-eb576dfcde15.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>
</div>



<p><strong><em>Il legame con Sportlinx360</em></strong></p>



<p>Il rapporto tra <strong>Sportlinx360</strong> e la University of the Pacific rappresenta un esempio concreto di come il percorso di uno <em>student-athlete</em> possa unire crescita sportiva e formazione accademica di alto livello. Nel corso degli anni, diverse atlete hanno scelto Pacific per proseguire i propri studi e competere ai massimi livelli. Tra queste ricordiamo <strong>Valentina Varani (WVB, 2025–oggi)</strong>, <strong>Alessia Couchond (WVB, 2025–oggi)</strong> e <strong>Margherita Giani (WVB, 2024–2025)</strong>: tre atlete italiane che hanno vissuto e stanno vivendo un’esperienza formativa di grande valore all’interno del programma dei <strong>Pacific Tigers</strong>.</p>



<p><strong>Fun fact </strong><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f3ac.png" alt="🎬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><strong></strong></p>



<p>Il <strong>campus di Stockton</strong>, caratterizzato da una torre iconica, giardini di rose, colonne architettoniche, edifici in mattoni e numerosi alberi, è stato spesso utilizzato come <strong>set cinematografico</strong> grazie alla sua somiglianza con le università della Ivy League della East Coast. Tra i numerosi film girati qui ricordiamo <em>I predatori dell’arca perduta</em> e <em>Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10861" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1-576x1024.jpg 576w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1-169x300.jpg 169w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1-768x1365.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1-864x1536.jpg 864w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/02/9f351ce6-a547-4f5c-a642-5cf862d93aa1.jpg 900w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
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		<item>
		<title>Intervista a Michela De Marzi: da Conference Champion al Master alla Johns Hopkins University</title>
		<link>https://sportlinx360.com/intervista-a-michela-de-marzi-da-conference-champion-al-master-alla-johns-hopkins-university/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elitza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:11:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Iniziamo il 2026 raccontando il percorso di Michela, centrale di Milano, che attualmente sta completando il suo Master in Ingegneria Biomedica in una delle università mediche più importanti al mondo....]]></description>
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<p>Iniziamo il 2026 raccontando il percorso di Michela, centrale di Milano, che attualmente sta completando il suo Master in Ingegneria Biomedica in una delle università mediche più importanti al mondo. Ogni cammino dei nostri atleti è un mondo a sé, una fonte di ispirazione e di crescita, dentro e fuori dal campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Hai trascorso quattro anni a UMBC (University of Maryland, Baltimore County) in NCAA Division I tra studio e pallavolo, culminati con 4 vittorie consecutive della conference. Cosa hai studiato, perché hai scelto UMBC e com’è stata la tua esperienza sportiva in quegli anni?</em></strong></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Ho studiato biochimica e biologia molecolare. Quando ho deciso di venire negli Stati Uniti avevo già le idee molto chiare: volevo diventare medico. La scelta non è stata semplice, perché in Italia è possibile iniziare medicina subito dopo il liceo, mentre negli Stati Uniti bisogna prima completare quattro anni di laurea undergraduate. Ho quindi deciso di posticipare un po’ questo sogno. </p>



<p>Proprio per questo ho scelto una major che potesse prepararmi al meglio per il percorso in medicina, puntando su una formazione solida nelle materie di base, e la biochimica mi sembrava la scelta più adatta. Cercavo anche una buona squadra dal punto di vista pallavolistico, ma il mio obiettivo principale era trovare un’università valida dal punto di vista accademico.</p>



<p>Sportivamente sono stata molto fortunata perché, quando sono arrivata a UMBC, c’era un’allenatrice internazionale e la squadra era composta in gran parte da atlete straniere: su una decina di ragazze, sei o sette erano internazionali. Insieme abbiamo cambiato la storia del programma, che fino ad allora non aveva ottenuto grandi risultati. Già al mio primo anno abbiamo vinto la conference, nonostante il periodo del Covid. Sono stati senza dubbio gli anni più belli della mia vita, sia a livello universitario che di studio e di pallavolo. In particolare, quel primo anno ha avuto un significato speciale: quella prima vittoria della conference è il ricordo più bello che porto con me.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Dopo la laurea sei entrata alla Johns Hopkins University, eccellenza mondiale in ambito biomedico, continuando anche a giocare a pallavolo in Division III. Che tipo di scelta è stata? Come hai bilanciato studio e sport e come valuti questo periodo, anche alla luce dell’ottimo percorso nelle finali NCAA DIII?</em></strong></h2>



<p>“Entrare alla Johns Hopkins non era il mio piano A. Il mio obiettivo principale era entrare a Medicina, quindi nell’estate prima del senior year ho sostenuto l’MCAT e presentato le applications a diverse scuole di medicina, ma purtroppo non sono stata accettata. È stato un processo molto lungo e pesante. Parallelamente, avevo fatto domanda anche alla Johns Hopkins per un master, come piano B. Ad aprile ho ricevuto l’email di ammissione alla Johns Hopkins ed è stata una decisione difficile. Ero già entrata nel transfer portal e stavo ricevendo proposte da buoni college con squadre di pallavolo competitive, ma a quel punto della mia carriera volevo dare priorità agli studi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’ammissione al master in Ingegneria Biomedica mi ha messa davanti a una scelta importante: rimandare ancora il sogno di studiare medicina o investire in un percorso che potesse aiutarmi nel lungo periodo. Dopo averne parlato con la mia famiglia, abbiamo deciso che la Johns Hopkins fosse l’investimento migliore per il mio futuro.</p>
</blockquote>



<p>Inizialmente avevo pensato di non giocare a pallavolo per concentrarmi completamente sugli studi. Il primo anno, infatti, non ho fatto parte della squadra ed è stato molto impegnativo: seguivo 30 crediti in un semestre e restavo in università fino a sera. Col senno di poi, sono contenta di essermi presa quell’anno di pausa dalla pallavolo, anche se lavorando alle partite ho capito quanto mi mancasse far parte di una squadra.</p>



<p>Nel secondo anno di master, essendo full time in laboratorio, avevo una maggiore flessibilità e ho deciso di tornare a giocare durante la stagione autunnale. È stato un anno intenso sia fisicamente che mentalmente: vivevo nel campus dei graduate students, ero lontana dalla palestra e impiegavo circa un’ora per andare e tornare dagli allenamenti. Trovare un equilibrio non è stato semplice, ma ho sempre ricevuto grande supporto dai professori e dalla mia supervisor di ricerca, che è stata molto comprensiva e persino presente ad alcune delle mie partite.</p>



<p>Dal punto di vista sportivo è stata un’esperienza straordinaria. Sono rimasta colpita dalla dedizione delle ragazze e dal livello competitivo: la differenza con la Division I non era così grande come mi aspettavo. Tutte avevamo obiettivi ambiziosi, incluso quello di vincere il titolo nazionale. Siamo uscite alle Sweet Sixteen (ottavi di finali nazionali, ndr), ma è stato comunque un percorso unico. Nonostante la fatica, è stato un anno che mi ha fatto riscoprire l’amore per la pallavolo e che porterò sempre con me.”</p>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Il tuo percorso a UMBC è stato fondamentale. Quanto ha contato il tuo bachelor nel facilitare l’ingresso alla Johns Hopkins e com’è stato per te questo passaggio, sia a livello personale che professionale?</em></strong></h2>



<p>“Se non avessi studiato a UMBC, probabilmente non sarei entrata alla Johns Hopkins. L’esperienza mi ha permesso di migliorare molto l’inglese e di diventare più sicura nella comunicazione, vivendo con persone straniere. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Dal punto di vista accademico, sono stati fondamentali i buoni voti e l’esperienza di ricerca, così come lo shadowing con un medico.</p>
</blockquote>



<p>A livello personale sono molto grata ai miei genitori per avermi dato questa opportunità, e la pallavolo ha reso quegli anni ancora più belli. Professionalmente, ho scelto di non ripresentare domanda per Medicina l’anno successivo: il processo era stato molto impegnativo e non mi sentivo pronta a rifarlo. Allo stesso tempo, sono felice della scelta fatta e sono sicura che troverò qualcosa che mi appagherà; senza il master alla Johns Hopkins non avrei potuto realizzare tutto questo.”</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Entrando nel dettaglio della tua esperienza alla Johns Hopkins, quali sono stati i momenti più difficili e quelli più gratificanti di questi due anni?</em></strong></h2>



<p>“La cosa più impegnativa di questi due anni è stata trovare un equilibrio tra pallavolo, studio e lavoro. Il fatto di vivere lontano dal campus ha reso tutto più complicato: dovevo partire da casa con largo anticipo, prendere l’autobus, trascorrere circa un’ora in pullman e rientrare a casa un’ora e mezza dopo. È stato molto faticoso. Allo stesso tempo cercavo di restare il più possibile in laboratorio, perché dovevo essere una studentessa full time in laboratorio dalle 8 alle 17. In realtà, la mia professoressa mi ha dato molta flessibilità e mi ha permesso di uscire anche alle 14 quando necessario. Per questi motivi, non sono mai riuscita a entrare nella training room, che è una grande risorsa offerta dal college, perché non avevo materialmente il tempo di fare riabilitazione.</p>



<p>La cosa più gratificante, invece, è stata l’intera stagione in sé e il percorso che ci ha portate così avanti nel torneo NCAA. Non c’è una partita in particolare che spicca più delle altre. Ricordo però con grande piacere un colloquio con la mia allenatrice, durante il quale mi ha detto: “Non hai idea dell’impatto che hai avuto sulle ragazze più giovani e sulla loro crescita”. Dopo la sconfitta nel NCAA Tournament, la mamma di una delle freshman è venuta da me, mi ha abbracciata e mi ha ringraziata per tutto quello che avevo fatto per sua figlia. Non porto con me una singola partita, ma questi momenti, che custodisco nel cuore e che per me valgono davvero tantissimo.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Guardando al futuro, come pensi di utilizzare la formazione ricevuta alla Johns Hopkins? Stai già valutando opportunità lavorative nel campo biomedico o hai già qualche prospettiva concreta?</em></strong></h2>



<p>“Il futuro è ancora un grande punto di domanda. La mia prima idea è trovare un lavoro. Prima di tutto vorrei rimanere negli Stati Uniti il più possibile: questo non significa che non mi manchi l’Italia, anzi, mi manca moltissimo. Tuttavia, tornare ora significherebbe sprecare i tre anni di OPT che ho a disposizione, e se me ne andassi adesso probabilmente non avrei più l’opportunità di rientrare. Per questo ho già iniziato a inviare candidature per diverse posizioni lavorative.</p>



<p>So che trovare lavoro non è semplice, quindi mi sono anche aperta alla possibilità di intraprendere un PhD, soprattutto perché dopo quest’ultimo anno di ricerca ho capito che mi piace molto. Ho già sostenuto un colloquio per un PhD alla University of Utah: sarebbe bello cambiare scenario, lasciare Baltimora ed esplorare un ambiente completamente diverso. La prossima settimana, invece, ho un colloquio con il Boston Children’s Hospital.</p>



<p>Sto cercando di mantenere aperte più opzioni possibili, così da avere la libertà di scegliere. Penso inoltre che il nome della Johns Hopkins mi stia aiutando molto: sono stati due anni impegnativi, ma sono convinta che ne varranno davvero la pena.”</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="682" height="1024" data-id="10798" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0-682x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10798" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0-682x1024.jpg 682w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0-200x300.jpg 200w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0-768x1153.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0-1023x1536.jpg 1023w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2026/01/1051d4ab-1a49-476b-a3b2-2829dec196d0.jpg 1066w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>



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			</item>
		<item>
		<title>Una vera e propria lezione da apprendere: intervista a Luciano Bucci</title>
		<link>https://sportlinx360.com/una-lezione-da-apprendere-intervista-a-luciano-bucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Una intervista profonda, una chiacchierata che ci ha dato spunti e momenti di riflessioni. Per chi la leggerà con attenzione ci sono degli appunti da prendere. Grazie a Luciano Bucci...]]></description>
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<p>Una intervista profonda, una chiacchierata che ci ha dato spunti e momenti di riflessioni. Per chi la leggerà con attenzione ci sono degli appunti da prendere. Grazie a Luciano Bucci per averci raccontato non solo la sua esperienza ma anche e soprattutto le sue emozioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dall&#8217;attualità, oggi di cosa ti occupi?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Attualmente lavoro a tempo pieno come Web Developer presso una compagnia finanziaria qui a Parkville, Missouri. Ho avuto la fortuna di iniziare tre anni fa come stagista, e ora continuerò il mio percorso professionale attraverso il programma OPT. Parallelamente, la pallavolo occupa ancora una parte importante della mia vita, almeno fino alla fine di maggio. Sono infatti Assistant Coach della squadra maschile di pallavolo della Park University. Dopo una breve esperienza nella Division 1 con la University of Missouri &#8211; Kansas City durante il semestre autunnale, ho deciso di tornare a Park per supportare ex compagni e amici nel tentativo di vincere un titolo nazionale. Purtroppo, ci siamo fermati ai quarti di finale delle Nazionali.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza da studente-atleta quanto ti ha &#8220;cambiato&#8221; ed in cosa?</h2>



<p>Questa esperienza mi ha fatto maturare molto rapidamente. Sono partito dall’Italia otto anni fa, da una città di medie dimensioni, senza alcuna esperienza all’estero. All’epoca avevo una mentalita molto ristretta e non avevo ancora sviluppato una forte etica del lavoro. L’unica cosa che davvero mi interessava era la pallavolo. Il mio arrivo a Park ha segnato un punto di svolta. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La disciplina e l’etica del lavoro sono i pilastri del programma sportivo, e questi valori mi hanno formato non solo come atleta, ma anche a livello professionale.</p>
</blockquote>



<p>Inoltre, far parte di una squadra composta da persone con background culturali molto diversi mi ha dato l’opportunità di imparare nuove lingue: oggi parlo fluentemente italiano, portoghese e inglese, e sto perfezionando anche lo spagnolo. Questa crescita personale e professionale mi ha reso più consapevole delle mie capacità, e credo di essere pronto ad adattarmi a qualsiasi ambiente quando questa avventura, che continuerà ancora per circa due anni, giungerà al termine.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1023" height="682" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/07/BUCCI.jpeg" alt="" class="wp-image-8891"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Rispetto al mondo del lavoro, quali skills hai appreso negli States?</h2>



<p>Negli Stati Uniti ho avuto l&#8217;opportunità di sviluppare una serie di competenze fondamentali che hanno avuto un impatto diretto sia sul mio percorso professionale che sulla mia crescita personale. La prima è imparare a gestire il mio tempo e le mie responsabilità in maniera autonoma. In un ambiente dove ci si aspetta che tu sia proattivo, organizzato e affidabile, ho capito quanto sia importante sapersi dare delle priorità, mantenere la concentrazione e rispettare le scadenze anche senza una supervisione costante. A questo si collega la capacità di portare a termine i compiti. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Qui non conta solo iniziare qualcosa, ma soprattutto finirlo, e farlo bene.</p>
</blockquote>



<p>Ho imparato a non rimandare, a lavorare con costanza, e ad affrontare anche i compiti più difficili con senso di responsabilità e determinazione. Un&#8217;altra lezione fondamentale è stata la pazienza. Saper aspettare i tempi giusti, gestire le difficoltà senza perdere la calma, accettare i momenti di incertezza senza scoraggiarsi è qualcosa che ho imparato vivendo in un contesto molto diverso da quello da cui provengo. Ho anche affinato le mie competenze relazionali in ambito lavorativo.lavorare in team multiculturali mi ha insegnato ad ascoltare davvero, a comunicare in modo efficace e rispettoso, e a trovare sempre un terreno comune anche tra persone con background e punti di vista molto diversi. Infine, gli Stati Uniti mi hanno rafforzato nel mio spirito di competizione sana. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>C’è una cultura in cui il mettersi in gioco, sfidare se stessi e cercare costantemente di migliorare è visto in modo molto positivo. Ho imparato a non avere paura del confronto, ma a viverlo come un’occasione per crescere.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Due momenti contrapposti. Raccontaci il momento/ricordo più bello ed il momento più complicato vissuto negli Stati Uniti come studente-atleta</h2>



<p>Il momento più bello in assoluto è stato sicuramente quello delle lauree. Sono il primo nella mia famiglia a essersi laureato, sia per il percorso undergraduate che per il master. Quando sali su quel palco per ritirare il diploma, anche se solo per 30 secondi, realizzi che tutti gli sforzi, gli anni trascorsi lontano da casa, le feste di compleanno saltate e gli appuntamenti importanti a cui hai rinunciato… tutto è valso la pena.</p>



<p>È un momento carico di orgoglio, di gratitudine e di consapevolezza per tutto quello che hai costruito da solo, passo dopo passo.Il momento più difficile, invece, è stato il mio senior year, un anno complicato sotto molti aspetti. È vero, mi sono tolto anche delle belle soddisfazioni, ma che fatica! Venivo da una frattura da stress a una vertebra che mi ha impedito di allenarmi per tutto il fall semester. Dopo un lungo recupero, riesco a rientrare in campo. La stagione, però, non va nel migliore dei modi: usciamo in semifinale di conference e, quasi per miracolo, entriamo come ultima squadra qualificata alle Nationals. Da lì in poi, però, qualcosa cambia: una serie di prestazioni solide ci porta fino alla semifinale nazionale, per il secondo anno consecutivo. Ed è lì che il sogno di vincere un titolo svanisce… e con esso finisce anche la mia carriera da giocatore.</p>



<p>Dopo 18 anni passati a vivere la pallavolo — su 25 della mia vita — vedere cadere quell’ultima palla è stato come ricevere una pugnalata. È difficile spiegare a parole cosa si prova nel sapere che non condividerai più il campo con quei compagni, e che, nel mio caso, probabilmente non giocherò più a livello competitivo. È stato un addio difficile, ma anche un passaggio importante che mi ha fatto crescere, mi ha insegnato a chiudere un capitolo con dignità e a portarne con me tutto ciò che mi ha dato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono state le difficoltà iniziali appena atterrato in America e come le hai superate?</h2>



<p>Una delle difficoltà maggiori all’inizio è stata sicuramente la lingua. Prima di partire per gli Stati Uniti avevo seguito lezioni private di inglese per circa un anno, quindi pensavo di essere abbastanza preparato. Ma appena arrivato, mi sono reso conto che la mia conoscenza dell’inglese non era al livello che mi ero immaginato. I primi tempi sono stati duri, anche perché nella mia prima squadra solo un paio di ragazzi parlavano una lingua con cui riuscivo a farmi capire. Gli altri, quando cercavo di comunicare, mi guardavano come se fossi un alieno. Questa difficoltà, però, mi ha motivato ancora di più a migliorare. </p>



<p>Ho iniziato a studiare con più impegno, ad ascoltare, a prendere nota di espressioni comuni, e a mettermi in gioco in ogni occasione possibile. Col tempo, non solo ho imparato a comunicare, ma sono anche riuscito a integrarmi davvero. Un altro aspetto impegnativo è stato il cibo. Sembra una banalità, ma per chi è atleta è una sfida quotidiana. I pasti offerti nelle mense universitarie erano spesso ricchi di grassi, poco equilibrati, e le alternative salutari erano poche e sempre le stesse. </p>



<p>Mantenere un’alimentazione bilanciata e adatta alle esigenze fisiche è stato davvero complicato all’inizio. Con il tempo, però, ho imparato ad adattarmi. Ho iniziato a scegliere con più attenzione, a preparare da solo alcune cose quando possibile, e ad attivare la mia creatività per trovare soluzioni più sane. Anche questo mi ha insegnato molto: a prendermi cura di me stesso, a fare scelte più consapevoli, e a non dare per scontata l’importanza di una buona alimentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per concludere, qual è il consiglio che daresti ad un ragazzo/a che sta per intraprendere questa esperienza?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il consiglio che darei a un ragazzo o una ragazza che sta per intraprendere un’esperienza simile è: abbi coraggio e sii pronto a metterti in discussione. Vivere e studiare all’estero non è facile, ci saranno momenti in cui ti sentirai solo, fuori posto, o addirittura inadeguato. Ma sono proprio quei momenti a farti crescere davvero. Non aspettarti che tutto sia perfetto, ma sii aperto al cambiamento. Lavora sodo, chiedi aiuto quando ne hai bisogno, e circondati di persone che ti spronano a migliorare. Ultimo non dimenticare perché sei partito. Tienilo sempre a mente, soprattutto nei momenti difficili. Sfrutta ogni occasione per imparare, dentro e fuori dall’aula, dentro e fuori dal campo. Alla fine, anche se ti sembrerà di aver dato tanto, ti renderai conto di aver ricevuto molto di più.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UN&#8217;ESPERIENZA CHE TI CAMBIA PER SEMPRE: L&#8217;INTERVISTA A LINDA MUNGAI</title>
		<link>https://sportlinx360.com/unesperienza-che-ti-cambia-per-sempre-lintervista-a-linda-mungai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 05:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esperienza negli Stati Uniti raccontata da chi è ancora lì, da chi ha ricoperto e ricopre diversi ruoli, da chi ha deciso di proseguire nell&#8217;ambito sportivo. Tantissimi momenti felici, qualche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;esperienza negli Stati Uniti raccontata da chi è ancora lì, da chi ha ricoperto e ricopre diversi ruoli, da chi ha deciso di proseguire nell&#8217;ambito sportivo. Tantissimi momenti felici, qualche difficoltà iniziale ma sicuramente un qualcosa che sta segnando la sua vita. </p>



<p>Le parole di Linda Mungai, tra campo e vita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dall&#8217;attualità, oggi di cosa ti occupi?&nbsp;</h2>



<p>Oggi sono un graduate assistant nello strength and conditioning department di Lamar University, un college di D1 che si trova in Texas, piu precisamente a Beaumont, e che compete nella Southland Conference. In particolare, mi occupo della preparazione atletica della squadra di pallavolo, della squadra femminile di tennis, della squadra maschile e femminile del cross country, e sono assistente preparatore della squadra di football (nello specifico lavoro per lo piu con i wide receivers e i giocatori infortunati) e della squadra di baseball.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/05/Copia-di-WORK-IN-PROGRES-SPORTLINX360-1.080-x-1.350-px-32.png" alt="" class="wp-image-8820"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza da studente-atleta quanto ti ha &#8220;cambiato&#8221; ed in cosa?</h2>



<p>L&#8217;esperienza di studente atleta mi ha fatto crescere sotto tantissimi aspetti.. Mi ha insegnato a cavarmela da sola in tante situazioni, mi ha reso più responsabile e più matura. Oltre al fatto di dover vivere da sola e tutto ciò che ne consegue, ho conosciuto tantissime persone che mi hanno aiutato in maniera diversa, ho imparato a cogliere le opportunità quando mi si presentavano e ho anche imparato a crearmi opportunità.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Penso che l&#8217;America sia un paese molto meritocratico, e se lavori sodo e ti impegni prima o poi i risultati arrivano.</p>
</blockquote>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rispetto al mondo del lavoro, quali skills hai appreso negli States? </li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Negli States ho avuto la possibilità di fare ben due tirocini durante la mia esperienza di studente atleta, e sicuramente queste due esperienze mi hanno aiutato a parlare inglese in maniera più fluente, a relazionarmi con persone con diversi background e diverse aspirazioni e i hanno insegnato quanto sia importante il lavoro di squadra. </p>
</blockquote>



<p>Ad oggi sono un coach che si occupa di preparazione atletica, ed è fondamentale per me capire il tipo di atleta che mi trovo di fronte e l&#8217;approccio più opportuno per portarlo ad esprimere al meglio il suo potenziale atletico, e per fare ciò devo collaborare con altri professionisti quali fisioterapisti e nutrizionisti, quindi è fondamentale costruire un rapporto di fiducia ed avere una comunicazione aperta con loro.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/05/Copia-di-WORK-IN-PROGRES-SPORTLINX360-1.080-x-1.350-px-33.png" alt="" class="wp-image-8817"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Due momenti contrapposti. Raccontaci il momento/ricordo più bello ed il momento più complicato vissuto negli Stati Uniti come studente-atleta!</h2>



<p>Il mio ricordo più bello della mia esperienza come studente atleta è sicuramente la partita finale del conference tournament durante il mio senior year. Era una partita importantissima, se avessimo vinto, avremmo ottenuto il famoso &#8221; anello&#8221; e saremmo andate al primo round dei campionati nazionali, ma nel&nbsp;caso in cui avessimo perso, la stagione si sarebbe conclusa.&nbsp;</p>



<p>Eravamo 2 pari, e al quinto set stavamo perdendo 14-9; alle avversarie mancava un punto alla vittoria, la partita era praticamente finita.. ma non abbiamo smesso di crederci, abbiamo lottato punto dopo punto come una squadra, e abbiamo vinto 16-14! Sono state emozioni fortissime, non penso di aver mai pianto cosi&nbsp;tanto per una partita di pallavolo..ancora oggi se ci ripenso, mi emoziono!</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il momento più complicato direi o i primi giorni in America in cui ti senti completamente spaesato ahah, oppure una delle molteplici notti in cui sono rimasta sveglia a studiare fino alle 3 del mattino, e avevo la sveglia alle 5 per andare a fare pesi alle 5:30 del mattino con la squadra.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono state le difficoltà iniziali appena atterrata in America e come le hai superate?</h2>



<p>I primi giorni in America ti senti completamente disorientato. E&#8217; tutto diverso, la gente ti chiede quanto sei alto e tu devi rispondere in feet (anche se non hai idea di cosa voglia dire), vai a fare la spesa al supermercato e devi capire quanti lbs di prosciutto vuoi.. e poi ovviamente c&#8217;è la barriera linguistica. Io avevo totalizzato un punteggio di 103 nel TOEFL; sono sempre stata brava in inglese e quindi non ero assolutamente preoccupata&nbsp;della lingua, però arrivata li, con compagne di squadra e professori provenienti da tutta America con i loro accenti e i loro diversi modi di parlare facevo fatica a capire inizialmente, loro avevano difficoltà a capire cosa dicessi io col mio accento italiano e quindi inizialmente mi sono un po demoralizzata. In aggiunta a tutto ciò, io avevo appena finito la triennale in Italia e invece il sistema accademico americano è molto più simile alle nostre scuole superiori, quindi hai&nbsp;i compiti, verifiche etc.. e anche quello è stato un trauma.&nbsp;</p>



<p>Come tutte le cose, piano piano ci si fa l&#8217;abitudine, più passa il tempo e più capisci come funzionano le cose, inizi a capire di più la lingua e ad esprimerti meglio. Però una cosa bellissima dello sport è questa: che è una lingua universale; non importa tutte le difficoltà iniziali, perché quando entri nel campo da pallavolo e fai allenamento con le tue compagne ti senti a casa, ed è anche un modo che ti aiuta a legare con le tue compagne e a fare amicizia fin da subito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per concludere, qual è il consiglio che daresti ad un ragazzo/a che sta per intraprendere questa esperienza?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il mio consiglio più grande è quello di essere sicuri di voler intraprendere un&#8217;esperienza del genere, da fuori può sembrare tutto rosa e fiori ma non lo è, e quindi informatevi bene, raccogliete più informazioni possibili e parlate con più gente possibile che ha già fatto questa esperienza. Tuttavia, se siete abbastanza coraggiosi da fare una scelta del genere, fidatevi che sarà l&#8217;esperienza più bella della vostra vita, vi farà crescere sotto tanti punti di vista e vi lascerà dei ricordi che saranno indelebili nel vostro cuore. Non è una scelta facile, ed è proprio per questo che è cosi bella.&nbsp;</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL PERCORSO CONTINUA: CARLOTTA OGGIONI</title>
		<link>https://sportlinx360.com/il-percorso-continua-carlotta-oggioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 15:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Che fanno oggi nella vita i ragazzi partiti negli States con Sportlinx360? Abbiamo aperto una nuova rubrica per capire cosa fanno oggi gli ex studenti-atleti ed in che cosa si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Che fanno oggi nella vita i ragazzi partiti negli States con Sportlinx360? </p>



<p>Abbiamo aperto una nuova rubrica per capire cosa fanno oggi gli ex studenti-atleti ed in che cosa si sono specializzati, grazie anche all&#8217;esperienza in America tra sport e studio. </p>



<p>Oggi è il turno di Carlotta Oggioni, ex student-athlete prima ad Oregon State e poi a Maryland University, che ha risposto così.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1600" height="1302" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-05-at-15.41.28-1.jpeg" alt="" class="wp-image-8810"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">UN NUOVO PROGETTO NEL SETTORE DEL RECRUITING SPORTIVO</h2>



<p>&#8220;Ho fondato una startup innovativa, si chiama Aced sports, ed opera nel settore del recruiting sportivo, dando ad atleti/e la possibilità di trovare un ingaggio in società sportiva o con sponsor. Una piattaforma digitale interamente dedicata alle collaborazioni sportive professionali della pallavolo. Aced significa “aver superato qualcosa alla grande”. Nella pallavolo quando si fa “ace” in battuta significa che abbiamo fatto punto, una bella sensazione. Con il nostro team vogliamo aiutare atleti e atlete a superare le difficoltà di ingaggio, a disintermediare i rapporti con società sportive per rafforzare la figura dell’atleta.&nbsp;Aced è lo strumento digital per lo sport che permette di indirizzare la propria carriera verso dove si vuole. Ognuno è a capo di sé stesso ed ha il futuro nelle proprie mani&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1600" height="1201" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-05-at-15.42.08.jpeg" alt="" class="wp-image-8795"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ESPERIENZA NEGLI STATI UNITI</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;L’esperienza negli Stati Uniti è stata unica e tornassi indietro non cambierei nulla! Ho studiato economia e mi sono laureata con mezzo anno di anticipo. Ero ad Oregon State il primo anno per poi trasferirmi alla University of Maryland che ha un posto speciale nel mio cuore. Questo percorso è stato straordinario e sorprendente, sia dal punto di vista atletico che quello scolastico, per non parlare delle tante amicizie ed esperienze che mi porto dietro tuttora&#8221;<br></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">UN PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE</h2>



<p>&#8220;Ho imparato che per fare qualcosa di grande devi metterti veramente in gioco e che con l’aiuto di un team si possono raggiungere grandi obiettivi. Ho anche acquisito molta consapevolezza di me stessa, avendo affrontato tanti momenti di difficoltà lontano da casa. Un&#8217;esperienza, come detto, davvero unica che ha inciso sulla mia crescita a livello personale, relazionale ed anche culturale. Credo che tutto ciò mi abbia dato una spinta importante e decisiva per entrare nel mondo del lavoro e sviluppare quanto sto facendo oggi&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL PERCORSO CONTINUA: CHIARA MOTTOLA</title>
		<link>https://sportlinx360.com/il-percorso-continua-chiara-mottola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sportlinx360]]></category>
		<category><![CDATA[Student-athlete]]></category>
		<category><![CDATA[Studente-atleta Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[US Volleyball]]></category>
		<category><![CDATA[Volleyball]]></category>
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					<description><![CDATA[Il percorso continua, anche per Chiara Mottola. Cosa fanno i ragazzi oggi? Quanto ha inciso l’esperienza negli Stati Uniti nella loro attualità dopo aver terminato gli studi e l’avventura da...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il percorso continua, anche per <strong><em>Chiara Mottola</em></strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fanno i ragazzi oggi? Quanto ha inciso l’esperienza negli Stati Uniti nella loro attualità dopo aver terminato gli studi e l’avventura da student-athlete?</h2>



<p>Tre semplici domande per farci raccontare cosa fa oggi nel post-university.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="681" height="754" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-27-at-17.29.56-2.jpeg" alt="" class="wp-image-8556"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A livello professionale di cosa ti occupi attualmente?</h2>



<p>Attualmente sono nell’ambito HR, sto iniziando un percorso per diventare responsabile del personale per un’azienda fintech e insurtech</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raccontaci il tuo percorso accademico e sportivo negli States!</h2>



<p>ho iniziato la mia esperienza negli states a 19 anni, appena finito il liceo qui in Italia. Ho iniziato in un junior college in Iowa, poi mi sono trasferita a New York, ed infine in north Carolina, dove ho finito il mio bachelor e master in business administration e management alla Carolina University. In tutte le università ho giocato a pallavolo nelle squadra universitarie, trovando sempre grandi coach e compagne di squadra che mi hanno lasciato molto. Sono stata capitano per due anni di seguito, fino al mio ultimo anno.<br>Inoltre, ho lavorato un anno in America dopo il mio master sempre nell’ambito delle risorse umane Grazie all’OPT.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali skills hai appreso dall&#8217;esperienza negli Stati Uniti oggi utili per te nel tuo lavoro?</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ho sicuramente appreso moltissimo dall’esperienza negli states, e mi sono riportata in Italia un bagaglio culturale e di conoscenze non indifferente. Innanzitutto, ho imparato ad adattarmi facilmente alle situazioni. Trasferendomi comunque già da giovane in una nazione lontana, con una lingua diversa, impari inevitabilmente ad adattarti da subito e diventare indipendente.<br></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="827" height="531" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-27-at-17.29.56-1.jpeg" alt="" class="wp-image-8553"/></figure>



<p>Ho imparato a comunicare meglio con le persone, in generale di altre culture, diversi backgrounds, che parlano diverse lingue, e che hanno percezioni completamente diverse dalle mie. E questo è importantissimo anche nel mondo del lavoro qui in Italia. Inoltre, giocando a pallavolo, si impara molto il gioco di squadra, la collaborazione e la fiducia in altre persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL PERCORSO CONTINUA: GIULIA LA LONGA</title>
		<link>https://sportlinx360.com/il-percorso-continua-giulia-la-longa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 06:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sportlinx360]]></category>
		<category><![CDATA[Student-athlete]]></category>
		<category><![CDATA[Studente-atleta Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[US Volleyball]]></category>
		<category><![CDATA[Volleyball]]></category>
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					<description><![CDATA[Raccontiamo spesso le esperienze negli States dei nostri ragazzi: è il nostro lavoro, è il nostro obiettivo. Supportare coloro che vogliono intraprendere l&#8217;esperienza da studente-atleta è il focus di Sportlinx360...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Raccontiamo spesso le esperienze negli States dei nostri ragazzi: è il nostro lavoro, è il nostro obiettivo. Supportare coloro che vogliono intraprendere l&#8217;esperienza da studente-atleta è il focus di Sportlinx360 e quindi sui nostri canali ci soffermiamo quotidianamente sulle attività negli States, i successi in campo e fuori. Ma cosa fanno i ragazzi oggi? Quanto ha inciso l&#8217;esperienza negli Stati Uniti nella loro attualità dopo aver terminato gli studi e l&#8217;avventura da student-athlete?</p>



<p>Il percorso &#8211; ovviamente &#8211; continua ed abbiamo, quindi, chiesto a <strong>Giulia La Longa</strong> di rispondere alle nostre domande e curiosità. Tre semplici domande per farci raccontare cosa fa oggi nel post-university. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58.jpeg" alt="" class="wp-image-8302" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58.jpeg 800w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-300x200.jpeg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A livello professionale di cosa ti occupi attualmente?</h2>



<p>Attualmente lavoro come Business Analyst in un’azienda di consulenza informatica a Milano. Ho iniziato la mia carriera professionale a settembre 2023, lavorando inizialmente in smart working da Roma, per poi trasferirmi definitivamente a Milano ad aprile 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raccontaci il tuo percorso accademico e sportivo negli States!</h2>



<p>La mia avventura negli Stati Uniti è iniziata nel 2018 a Monroe College, a New Rochelle, New York, dove ho studiato Business Administration, conseguendo l’Associate Degree, e ho giocato a pallavolo per due anni.</p>



<p>Successivamente, mi sono trasferita a Canisius College, a Buffalo, New York, per studiare International Business e continuare a giocare. Qui ho vissuto un’esperienza straordinaria, culminata nella finale della MAAC Conference. Anche se non siamo riuscite a vincere, è stato un momento indimenticabile. La laurea è stata un altro traguardo speciale, resa ancora più significativa dalla presenza della mia famiglia alla cerimonia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-8296" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4-819x1024.jpeg 819w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4-240x300.jpeg 240w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4-768x960.jpeg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4-1229x1536.jpeg 1229w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-04-at-17.24.58-4.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Dopo la laurea, ho deciso di sfruttare l’anno extra di eleggibilità sportiva concesso a causa del Covid per proseguire sia con gli studi che con la pallavolo. Mi sono quindi trasferita a Carolina University, a Winston-Salem, North Carolina, per conseguire un MBA in Management. Questa esperienza è stata diversa: le lezioni del master mi hanno permesso di lavorare molto in gruppo e sviluppare progetti stimolanti. Sul piano sportivo, l’ultimo anno di pallavolo è stato molto divertente, ma anche emozionante e malinconico, sapendo che sarebbe stata la mia ultima stagione collegiale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In generale, il mio percorso è stato caratterizzato da diversi cambi di università, che inizialmente potevano sembrare difficili, ma si sono rivelati un’opportunità incredibile per conoscere persone provenienti da tutto il mondo e creare amicizie che dureranno per sempre.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Quali skills hai appreso dall&#8217;esperienza negli Stati Uniti oggi utili per te nel tuo lavoro?</h2>



<p>L’esperienza negli Stati Uniti mi ha permesso di sviluppare competenze fondamentali che oggi applico nel mio lavoro.</p>



<p>Cambiare più università e ambientarmi in diversi contesti accademici e sportivi mi ha insegnato ad affrontare i cambiamenti con flessibilità e a gestire le sfide con determinazione.</p>



<p>La pallavolo mi ha dato una forte mentalità collaborativa, fondamentale nel mio ruolo di Business Analyst, dove il teamwork e la comunicazione sono essenziali.</p>



<p>Bilanciare studio, sport e vita personale mi ha insegnato a organizzare al meglio il mio tempo e a rispettare le scadenze, un&#8217;abilità chiave nel mondo della consulenza.</p>



<p>Le esperienze accademiche e i progetti di gruppo mi hanno aiutata a sviluppare un approccio analitico per risolvere problemi in modo efficace.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Vivere in contesti multiculturali mi ha permesso di migliorare la mia capacità di relazionarmi con persone di culture diverse, una skill preziosa per interagire con clienti e colleghi internazionali. L’esperienza negli Stati Uniti è stata, senza dubbio, una palestra di vita che mi ha arricchita sia professionalmente che personalmente.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO: L&#8217;INTERVISTA A SARA GASPAROTTO</title>
		<link>https://sportlinx360.com/tra-passato-presente-e-futuro-lintervista-a-sara-gasparotto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 06:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sportlinx360]]></category>
		<category><![CDATA[Student-athlete]]></category>
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		<category><![CDATA[US Volleyball]]></category>
		<category><![CDATA[Volleyball]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro oggi nell&#8217;ufficio stampa di Fondazione Milano &#8211; Cortina 2026, l&#8217;esperienza da studente-atleta ieri. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Sara Gasparotto che ci ha raccontato la sua esperienza...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il lavoro oggi nell&#8217;ufficio stampa di Fondazione Milano &#8211; Cortina 2026, l&#8217;esperienza da studente-atleta ieri. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Sara Gasparotto che ci ha raccontato la sua esperienza diretta, le prime difficoltà, i ricordi più belli, le skills acquisite e tanto altro.  </p>



<p><strong><em>Partiamo dalla fine, o meglio da un bilancio generale: cosa ti ha dato questa esperienza? In primis come atleta e poi soprattutto come persona.&nbsp;</em></strong></p>



<p>L’esperienza in America mi ha dato tantissimo. È sempre stato il mio sogno poter vivere un’opportunità come questa, immergendomi completamente in una cultura nuova vivendo esperienze che difficilmente avrei avuto l&#8217;occasione di affrontare in altri contesti. Come persona, mi ha reso più indipendente, flessibile e mi ha dato sicuramente più fiducia in me stessa e nelle mie capacità.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Come atleta, ho avuto l’opportunità di crescere in un ambiente altamente competitivo, confrontandomi con uno stile di pallavolo diverso da quello italiano. La cosa per cui sono più grata, è che gli anni in college mi hanno permesso di concentrarmi sulla pallavolo, giocare e migliorare senza però dover sacrificare lo studio o le esperienze che speravo di vivere. Non ho dovuto rinunciare a nulla, e ho trovato un equilibrio che mi ha arricchita sotto ogni punto di vista.&nbsp;</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-8170" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-1024x1024.png 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-300x300.png 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-150x150.png 150w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-768x768.png 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-75x75.png 75w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-140x140.png 140w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-100x100.png 100w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-500x500.png 500w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-350x350.png 350w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-1000x1000.png 1000w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2-800x800.png 800w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><em>Raccontiamo spesso di come si sviluppa la vostra vita negli Stati Uniti: qual è stato l’ostacolo più grande da superare? Un momento, qualcosa in campo o nel percorso accademico. Una difficoltà iniziale che sei poi riuscita a superare e dalla quale hai appreso una lezione.&nbsp;</em></strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Adattarsi ad una nuova routine e una vita completamente diversa a quella a cui ero abituata è stato difficile. All&#8217;inizio ti senti perso e spaesato, ma quando riesci a trasformare la confusione generale in curiosità, e smetti di cercare di controllare ogni cosa, diventa tutto più semplice. Con il tempo ti accorgi che quelle cose che inizialmente trovavi anomale o scomode diventano parte della tua routine &#8211; è una sensazione strana, ma allo stesso tempo bellissima. Mettere in discussione le mie sicurezze e abitudini, dalle piccole alle grandi cose, mi ha aperto la mente e spinto a riflettere molto.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p>Non essere completamente fluente nella lingua mi infastidiva molto e aggiungeva una difficoltà ulteriore a tutto il resto. Mi ricordo benissimo l’imbarazzo di dover presentare un progetto davanti alla classe, con la paura di dire parole sbagliate o di essere giudicata per il mio accento. Essendo un po’ secchiona, ricevere comunque buoni voti è stata una grande soddisfazione e mi ha spronato a continuare ad impegnarmi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-8173" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-1024x1024.png 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-300x300.png 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-150x150.png 150w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-768x768.png 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-75x75.png 75w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-140x140.png 140w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-100x100.png 100w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-500x500.png 500w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-350x350.png 350w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-1000x1000.png 1000w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3-800x800.png 800w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/3.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Fortunatamente il gioco è stata una costante su cui ho potuto fare affidamento fin da subito. Lo sport parla la stessa lingua, e in partita o allenamento uno sguardo scambiato con le mie compagne era spesso sufficiente e più efficace delle parole. Era liberatorio andare in palestra e finalmente rientrare in una confort zone, dove mi potevo esprimere liberamente facendo quello che amavo fare, e che sapevo fare, senza dovermi preoccupare di coniugare altri verbi. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Il momento più bello vissuto in campo</em></strong></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ci sono stati tanti momenti speciali, ma uno dei più emozionanti è sicuramente stato la semifinale dei playoff durante il primo anno. Era una partita difficilissima, che nessuno si aspettava che vincessimo. E invece abbiamo sorpreso tutti, pure noi stesse, conquistando per la prima volta nella storia del programma un posto in finale. Anche se poi abbiamo perso al tie-break, è stato un momento che ci ha unite e ci ha dimostrato fino a dove potevamo arrivare. È stata la coronazione perfetta (o quasi) di un anno intenso ma bellissimo, una stagione che ha gettato le basi solide per tutto il lavoro che abbiamo continuato a fare nelle stagioni successive.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p><strong><em>Qual è una cosa che ti ha piacevolmente sorpreso degli Stati Uniti parlando di vita quotidiana? Magari qualcosa che non ti aspettavi e che ti ha colpito in particolare.&nbsp;</em></strong></p>



<p>Una cosa che mi ha sorpreso è stato il forte senso di comunità e il supporto che esiste nel mondo dello sport universitario. Ogni partita diventava un evento vero e proprio, con tifosi, studenti e famiglie che partecipavano attivamente. C’era un forte senso di appartenenza, sia all’interno delle squadre che nel campus in generale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1080" height="1080" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-8176" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-1024x1024.png 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-300x300.png 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-150x150.png 150w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-768x768.png 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-75x75.png 75w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-140x140.png 140w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-100x100.png 100w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-500x500.png 500w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-350x350.png 350w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-1000x1000.png 1000w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4-800x800.png 800w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/4.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ho sempre amato la cultura americana e ho trovato gli americani estremamente gentili e ospitali. Certo, non si può generalizzare, ma ho notato che le persone sono molto aperte e interessate a conoscere nuove culture. Un esempio lampante è stato quando, durante il periodo del COVID, un’amica della squadra di calcio si è offerta di ospitare me e la mia compagna italiana Greta con la sua famiglia per quasi tre mesi. È stato un periodo bellissimo. Ora sono loro a venirci&nbsp; trovare in Italia, e sono diventati a tutti gli effetti la nostra seconda famiglia.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p><strong><em>Un percorso supportato da Sportlinx360: in cosa senti che il lavoro del team di Sportlinx360 sia stato essenziale nel realizzare questa tua esperienza?&nbsp;</em></strong></p>



<p>Sportlinx360 è stato fondamentale, soprattutto all&#8217;inizio. Mi hanno supportato nella parte burocratica, nel contatto con i coach e nel processo di adattamento . Sapevo di poter contare su di loro per qualsiasi dubbio, ed è stato un grande conforto. Il fatto di avere un team esperto alle spalle ha reso tutto più semplice e meno stressante, permettendomi di concentrarmi solo sulla scuola e la pallavolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-8179" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-1024x1024.png 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-300x300.png 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-150x150.png 150w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-768x768.png 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-75x75.png 75w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-140x140.png 140w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-100x100.png 100w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-500x500.png 500w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-350x350.png 350w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-1000x1000.png 1000w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5-800x800.png 800w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/5.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><em>Bachelor of Arts in Communications + Master in Communication: quale skill in particolare hai appreso in termini professionali e lavorativi?&nbsp;</em></strong></p>



<p>Le classi erano molto interattive e, grazie alla dimensione ridotta, c’era sempre un bel rapporto con i professori, che ci conoscevano per nome ed erano sempre disponibili.&nbsp;</p>



<p>Grazie al nostro corso di studi, abbiamo avuto tantissime opportunità di fare stage e di far parte di club e associazioni della scuola. Mettere in pratica ciò che imparavo in classe e approcciarmi da subito al mondo del lavoro è stata senza dubbio la parte più utile per il mio futuro professionale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incarico attuale: Milano Cortina 2026</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Attualmente lavoro nel team dell’ufficio stampa di Fondazione Milano Cortina 2026, il comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Mi occupo in particolare delle relazioni con i media internazionali e di tutta la copertura mediatica fuori dall’Italia. È un’opportunità straordinaria che mi sta dando moltissimo, e so per certo che non avrei mai avuto un’opportunità simile senza il mio curriculum internazionale.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p><strong><em>Ultima domanda: qual è il tuo obiettivo e la tua ambizione per il futuro in termini professionali?&nbsp;</em></strong></p>



<p>Sicuramente mi piacerebbe rimanere nel mondo dello sport, anche se ora solo dietro le quinte. Nonostante sia tornata in Italia, il mio amore per l’America non è mai svanito, e mi sono sempre vista viverci. Non faccio ancora previsioni, ma non mi dispiacerebbe affatto se il mio &#8220;American dream&#8221; proseguisse alle Olimpiadi di LA 2028.</p>
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		<title>5 luoghi da visitare: Pittsburgh edition</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 07:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[beachvolley]]></category>
		<category><![CDATA[Pallavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Studente-atleta Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Una rubrica per scoprire gli Stati Uniti grazie ai consigli dei nostri ragazzi. Questa volta tocca a Giulia Follador indicarci i 5 luoghi da non perdere di Pittsburgh. Mount Washington...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una rubrica per scoprire gli Stati Uniti grazie ai consigli dei nostri ragazzi. </p>



<p><strong><em>Questa volta tocca a Giulia Follador indicarci i 5 luoghi da non perdere di Pittsburgh. </em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-8091" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-1024x768.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-300x225.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-768x576.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-1536x1152.jpg 1536w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/2008-05-24_Pittsburgh_040_Duquesne_Incline_2669552496-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Mount Washington</strong> è uno dei miei punti panoramici preferiti della città, in qualsiasi stagione, di giorno o di notte la vista è sempre mozzafiato. Un modo popolare per raggiungere la cima di Mount Washington è utilizzare la Duquesne Incline (si vede anche in foto) è una funicolare storica che trasporta i visitatori su e giù per la collina offrendo panorami spettacolari lungo il tragitto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="685" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall-1024x685.jpg" alt="" class="wp-image-8094" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall-1024x685.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall-300x201.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall-768x514.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall-400x269.jpg 400w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/1200px-Point_State_Park_in_Fall.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Point State Park,</strong> nel centro della città, si trova alla confluenza dei fiumi Allegheny e Monongahela, che si uniscono per formare il fiume Ohio. E’ il luogo in cui la città di Pittsburgh ha avuto origine. Al centro del parco si trova un monumento iconico che vuole commemorare la storia della regione. Il monumento consiste in una grande fontana con un getto d&#8217;acqua che raggiunge notevoli altezze. E’ un bellissimo parco anche solo per una passeggiata o per un picnic.</p>



<p><strong>Phipps Conservatory and Botanical Gardens</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="569" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-1024x569.jpg" alt="" class="wp-image-8100" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-1024x569.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-300x167.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-768x427.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-1536x853.jpg 1536w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/Phipps_detail1_wide-2048x1138.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Un giardino botanico nel quartiere di Oakland, Phipps Conservatory espone una ampia collezione di piante esotiche, con luci e decorazioni che cambiano in base al periodo. E’ un ambiente molto bello per passaggiate sia di giorno che di sera.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/473925-Market-Square-Pittsburgh.avif" alt="" class="wp-image-8103"/></figure>



<p><strong>Market Square</strong> è nel centro di downtown, è uno dei posti più vivi della città. Durante i weekend c’è sempre qualche evento, dalla musica dal vivo ai tornei di scacchi o il mercato di frutta e verdura fresca. Durante il periodo natalizio, vengono all’allestiti i marcatini di natale con un sacco di prodotti homemade.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="726" src="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural-1024x726.jpg" alt="" class="wp-image-8106" srcset="https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural-1024x726.jpg 1024w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural-300x213.jpg 300w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural-768x545.jpg 768w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural-1536x1090.jpg 1536w, https://sportlinx360.com/wp-content/uploads/2025/03/The-Historic-Pittsburgh-Strip-District-Mural.jpg 1559w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Strip District</strong> è un quartiere famoso per i suoi mercati alimentari, che offrono una vasta gamma di prodotti freschi, carne, pesce, formaggi, prodotti da forno e molto altro ancora. Qui si può trovare di tutto, dalle tradizioni locali alle specialità etniche da tutto il mondo. I mercati più famosi includono  &#8220;Pittsburgh Public Market&#8221; e il &#8220;Pittsburgh Produce Terminal&#8221;. C’e anche un market di prodotti italiani chiamato “Macaroni &amp;co”. In questo quartiere si trova anche “La prima espresso company”, un cafè gestito da italiani, che ti fa proprio sentire a casa!</p>
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